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Sono molti gli strumenti che Google offre a chi lavora sul web, dai webmaster agli addetti al web marketing, dai copywriter ai gestori di siti. Ciò che Google mette a disposizione, sono strumenti per migliorare le performance delle piattaforme utilizzate, soprattutto siti internet, ma anche i social, e per integrare al meglio le piattaforme stesse con il motore di ricerca che ha ormai monopolizzato la rete.
Uno degli strumenti principali è senza dubbio Google Analytics, in quanto permette attraverso le sue analisi di migliorare l’indicizzazione del nostro sito Internet attraverso dati e reportistiche molto complete. Se i dati vengono analizzati nel modo più efficace e vengono attuate le giuste strategie, è possibile realizzare vere e proprie rivoluzioni sul proprio sito.
Grazie ad Analytics, in maniera molto semplice e intuitiva, è possibile scoprire quali sono i contenuti più letti e le pagine più viste del nostro sito. Ma non solo, perchè si può andare molto a fondo e avere informazioni dettagliate sugli utenti. Innanzitutto, possiamo scegliere se volgiamo vedere dati relativi all’ultimo giorno, settimana o mese, anno o più anni, oppure anche i dati live. Possiamo sapere da quali zone del mondo provengono gli accessi al nostro sito, quanti utenti sono nuovi e quanti di ritorno e quanto tempo spendono navigando il sito. Sapremo inoltre il loro sesso, la loro età e quali dispositivi hanno usato per sfogliare le pagine del sito, se pc o mobile. Inoltre, per i più esperti, c’è la possibilità di creare nuovi “eventi”, che non vengono forniti di default. Per esempio, si può sapere quanti cliccano su un dato bottone di call to action presente sul nostro sito.

Altro strumento che permette di gestire e analizzare le performance del nostro sito è Search Console, gli ex Webmaster Tools. Se Analytics ci dice come gli utenti si comportano sul sito, Search Console ci mostra invece come il motore di ricerca si reagisce alle caratteristiche del sito.
Tramite questo strumento possiamo gestire dettagli tecnici come la sitemap, il file xml che da qui possiamo direttamente inviare a Google, e il file robots.txt.
Search Console ci permette di vedere come Google vede il nostro sito, il che rappresenta un dettaglio di fondamentale importanza, oltre che estremamente interessante. Ci permette inoltre di eliminare url dal nostro sito e di capire i parametri di ricerca che portano alla nostra piattaforma, evidenziando le query utilizzate.
Ci vengono forniti dati molto interessanti sullo stato d’indicizzazione del nostro sito.
Un altro strumento fondamentale offerto da Google è AdWords. Serve per pianificare e programmare campagne advertising visibili sul motore di ricerca. Il suo utilizzo è piuttosto intuitivo, ma bisogna approfondire la conoscenza di questo strumento per poterne sfruttare tutte le potenzialità. Inoltre, le campagne che si creano vanno monitorate quotidianamente per ottenere le migliori performance.

Grazie a Google AdWords possiamo promuovere sul web le nostre attività, i nostri prodotti e servizi. Attivare una campagna su Google non è difficile: basta avere un account, Google, collegarlo a una carta di credito e avere un prodotto da promuovere.
Innanzitutto, bisogna effettuare una ricerca piuttosto approfondita sulle parole chiave da utilizzare, quelle cioè più usate, o strategiche e vincenti, che gli utenti digitano su Google, per cercare il prodotto che vogliamo pubblicizzare. La ricerca delle parole chiave è forse il primo step, in quanto facendo questo lavoro ci chiariremo già le idee su molti altri dettagli.
Possiamo decidere di creare una campagna solo testo, oppure con testo e immagine. Possiamo inoltre decidere dove comparirà la nostra campagna, se solo sulla Serp di Google, oppure su tutto, o parte, del circuito Google (Gmail, You Tube, Google Plus, ecc..). Dopo aver deciso su quale canale vogliamo comparire, inseriremo le nostre parole chiave, il testo (e l’immagine) e decideremo la durata della campagna e il budget totale. Possiamo per esempio scegliere di vedere online la nostra campagna per due settimane, con un budget totale di mille euro. Dovremo però anche decidere un tetto di spesa massima giornaliera, in modo da non rischiare di spendere tutto il budget in un giorno o in pochi giorni. Una volta che il budget quotidiano verrà esaurito, la nostra campagna non sarà più online per quel giorno, ma lo sarà di nuovo dal giorno successivo. Inoltre, dobbiamo scegliere se vogliamo spendere per ogni click o per ogni impression, cioè se spendere tot centesimi ogni volta che il nostro annuncio viene cliccato, o visualizzato.

Ogni singola parola chiave ha un costo, e questo crea una sorta di asta alla cieca con i concorrenti che vogliono utilizzare la stessa parola. Soprattutto inizialmente, per impostare il budget delle singole key words, è consigliabile affidarsi al sistema automatico della piattaforma.
Legato proprio al discorso delle parole chiave, Google Trends è un ottimo strumento per conoscere le key words più utilizzate da chi naviga in rete e il loro andamento. È infatti possibile scoprire quante ricerche ottengono determinate parole in determinate zone del mondo. Così, si potrà vedere la popolarità delle key words legata al fattore geografico e ad altri dati riguardanti le ricerche degli utenti.
Google Adsense è invece uno strumento che permette di guadagnare con il proprio sito o blog. Basta avere un acconut Adsense e il software farà tutto il resto, facendo comparire nelle posizioni da noi scelte sul nostro sito, gli annunci pubblicitari che più sono coerenti con il settore trattato. Il guadagno andrà in base a quanti click o impression l’annuncio riuscirà a fare.