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Erano in 4 mila al Palaruffini, il palazzetto dello sport di Torino presso il quale si svolgono spesso eventi non soltanto sportivi. E la sera del 12 luglio scorso non c’era una partita di basket e nemmeno una rockstar a riempire il palazzetto. C’era Nick Vujicic, un uomo speciale, un uomo che è amato da tanti perché ama, in una serata davvero unica organizzata dalla Casa della Bibbia di Torino in collaborazione con Compassion.Nick, australiano classe ’82, gira il mondo per raccontare la sua storia. Una storia che di certo non si può definire semplice, in quanto Nick ha sofferto molto prima di poter arrivare a condividere la sua vita con il mondo intero.

Non ha braccia e non ha gambe ed è così dalla nascita. Ha un piede con due sole dita alla base del tronco, che lui chiama “cosciotto di pollo”. Due dita che gli permettono di fare tutto. E’ facile immaginare come una persona priva di arti possa essere triste e rassegnata e questo sarebbe più che comprensibile. Nick, invece, è felice, gode ogni giorno della sua vita e trasmette i suoi sentimenti a tutti quelli che gli sono intorno. Da piccolo ha subito del bullismo e si addormentava pregando di svegliarsi con le gambe e con le braccia. Dio non lo ha mai accolto al risveglio facendogli trovare braccia e gambe attaccate al suo corpo, ma gli ha dato molto di più. Gli ha donato la potenza della fede e la forza di diventare un esempio e un’ispirazione per milioni di persone. Lui era convinto che non avrebbe mai avuto una vita normale, con un lavoro, una casa, una moglie e dei figli. Ma si sbagliava. Dio aveva grossi progetti per lui e solo attraverso la fede Nick ha saputo quali fossero.

E’ un grande comunicatore, un uomo dal cuore pieno di generosità e compassione. Esorta le persone a non mollare mai dicendo “Se ce l’ho fatta io…” Il messaggio più importante che Nick vuole dare è che nella vita bisogna sapere dare il giusto peso alle cose. Non dobbiamo fermarci di fronte ad ostacoli che sembrano insormontabili, perché i veri ostacoli sono soltanto nelle nostre menti. Ogni uomo e ogni donna è perfetto così com’è, dobbiamo imparare ad amarci e ad amare gli altri. Se non riceviamo il miracolo, diventiamolo!

Ma Dio sa fare davvero miracoli e Nick ne è un chiaro esempio. Lui ha sempre detto che quando avrebbe trovato la donna della sua vita non importava che non avrebbe potuto tenerle la mano, perché l’importante era poterle tenere il cuore. Oggi ha una bellissima moglie, due figli e altri due in arrivo.

Quando parla alla gente, alle platee, ai ragazzi, nessuno in realtà fa davvero caso al fatto che Nick è senza arti, perché lui comunica con il cuore, dal profondo del suo cuore e tocca l’anima di tutti. Questo è comunicare. Senza tecnologie, artifici e trucchi, semplicemente con il cuore. Il suo sorriso è un dono del cielo e la sua storia deve far capire che Dio non toglie mai, ma semplicemente dà. Sta a noi avere la forza e il coraggio di capire e accettare. Come dice sempre Nick ci sono tante cose nella vita che non possiamo cambiare e semplicemente dobbiamo conviverci. Ma non sprechiamo tempo a pensare a ciò che non abbiamo e investiamo invece le nostre energie su ciò che la vita ci ha donato.

“Si può avere fiducia nei propri talenti e fede nelle proprie capacità, ma se non si fa nulla per svilupparli e sfruttarli, quale utilità avranno?

Forse vi ritenete persone buone e gentili, ma se non trattate gli altri con bontà e gentilezza, dov’è la prova di ciò che asserite?

Ognuno di noi può scegliere di credere o di non credere.

Ma se avete scelto di credere (non importa in cosa), dovete assolutamente agire.

In caso contrario, perché credere?

Magari vi trovate di fronte ad alcune sfide sul piano professionale, affettivo o della salute.

Forse avete subìto maltrattamenti, abusi o discriminazioni.

Saranno questi eventi a determinare il corso della vostra vita, se non agirete in prima persona per darle un senso.

Per quanto possiate credere nei vostri talenti, nella vostra capacità di amare o in quella di superare handicap e malattie, la fede da sola non porterà nessun cambiamento in positivo nella vostra vita.

Dovete metterla in azione.

Se siete convinti di poter cambiare in meglio la vostra vita o lasciare un segno positivo nella vostra città, nella nazione o nel mondo, datevi da fare.

Se pensate di aver avuto un’ottima idea, che vi consentirà di avviare con successo una nuova attività, dovete investire tempo, denaro e impegno affinché l’impresa prenda piede.

Viceversa, a che pro aver avuto quell’idea?

Se avete trovato qualcuno con cui vorreste trascorrere tutto il resto della vita, perché non buttarsi?

In fondo, cos’avete da perdere?” NICK VUJICIC